I frati della Mont de Aloch e le montagne

Madonna tra i santi Giovanni evangelista e Antonio da Padova, Cristoforo e Nicola di Bari (fotografia di Gianluigi Gigi Bolzoni, che ringrazio)

A Moena, nel rione Turchia, sulle pareti di ciasa Ischiazza, Zuane Forcellini ha dipinto un affresco:

adì 3 giugno 1658 m(esser) Nicolò Chioheto f(ece) f(are) p(er) sua devo(zione)/Zuane Forcelini pitor di agrot fecce

Nella parte superiore, in una cornice di nuvole, è raffigurata la Madonna fra San Giovanni Battista e Sant’Antonio da Padova.

Davvero interessanti le due figure in basso; sulla destra San Nicola di Bari con le tre sfere dorate in abiti episcopali e sulla sinistra San Cristoforo. Nello sfondo c’è un paesaggio montano, con cervi e camosci, case sparse, un contadino con una vanga e un eremita con la lanterna. L’eremita con la lanterna è presente spesso nell’iconografia di San Cristoforo, ma qui il pittore cerca di costruire un intero paesaggio: originale anche per Zuane Forcellini, che solo qui si concentra sui particolari di questo paesaggio.

L’eremita è uno dei frati bianchi dell’ordine di San Pellegrino che gestivano l’ospizio del San Pellegrino sulla Mont de Aloch (l’odierno Passo san Pellegrino): grazie a Gianluigi Chiocchetti per il suggerimento!

Le informazioni sono tratte da Pittura murale in Val di Fassa, a cura di Angela Mura, Comprensorio Ladino di Fassa, 2000

Zuane Forcellini, un agordino in Val di Fassa

Al nostro caro compagno Josef Prämstaller

Prima guerra mondiale: Josef Prämstaller, guida alpina di Sarentino, viene chiamato a combattere contro l’Italia sul fronte dolomitico, sulla Costabella al passo San Pellegrino. Perde la vita sulla Costabella nella notte fra il 1 e 2 aprile 1916.

Il tenente Leo Handl gli costruisce un monumento in Val San Nicolò, proprio davanti alla baita in cui vivono gli ufficiali dell’esercito austroungarico. In Val San Nicolò, infatti, sono posizionate le truppe al servizio del settore Costabella (attraverso un sistema di teleferiche) e del settore della Marmolada (attraverso il passo San Nicolò).

Leo Handl si trasferirà nel 1916 sulla Marmolada, nella città di ghiaccio che lui stesso ha progettato.

Ringrazio Lorenzo Baldini del bel sito fassafront che mi ha postato l’annuncio di morte di Josef.