Una traccia di San Cristoforo (Cappella di San Maurizio a Vigo)

Protegge viandanti e pellegrini; è invocato contro mal d’occhi, peste e mala morte (quella che viene all’improvviso, senza neanche un secondo per chiedere perdono dei tuoi peccati); è il patrono di archibugieri, alpinisti, atleti, facchini, traghettatori, giardinieri, coltivatori di alberi da frutto, automobilisti. Ma come non amare un santo così? 

#anchequestaèValdiFassa #SanCristoforoinValdiFassa

(fotografia tratta dal libro ‘Pittura murale in Val di Fassa’, Comprensorio Ladino di Fassa – San Cristoforo sulla cappella di San Maurizio presso la chiesa di Santa Giuliana a Vigo di Fassa)

San Cristoforo in Val di Fassa. Perchè?

Le campane di Santa Giuliana

Trascrivo quanto scrive Luca de Sass Zacchia sulla sua pagina FB:

Sul campanile più alto della Val di Fassa, le campane vengono suonate ancora a mano e con la tradizionale tecnica dello slancio tirolese, un tempo presente in tutto il Tirolo e ovviamente anche in tutta Fassa. Questa tecnica consiste nell’eliminare i battiti più deboli dell’ inizio e della fine della suonata.
Con la corda si tiene bloccato il battacchio e quando la campana ha raggiunto l’ altezza giusta, un movimento di corda lo rilascia, iniziando a battere, per bloccarlo invece bisogna cercare di acchiapparlo con un giro di corda intorno al naso del battacchio e poi con un altro giro di corda sulla leva.
In questi ultimi 60/50 anni, i campanari sono stati sostituiti da motori e computer che gestiscono tutto, tranne qui, a Santa Giuliana, unico campanile in Fassa e Fiemme dove viene mantenuta questa tradizione, grazie a dei campanari, che a turno, ogni sabato, alle 18.30 circa, suonano la campana dedicata ai caduti e poi quella dedicata alla madonna per suonare l’ ave Maria serale. Solo in rare occasioni vengono suonate tutte e quattro. È un concerto di 4 campane in Mi3.

Grazie Luca per le tue foto e le tue preziose informazioni!