Personale-convenzionale e locale-globale a Vigo di Fassa

Madonna coronata da angeli San Giovanni Battista, Santa Giuliana a Vigo

Interessante mix di un elemento locale (Santa Giuliana, la santa protettrice della valle, con tanto di diavolo alla catena; San Giovanni, l’altro patrono) con elementi comuni alla Chiesa controriformistica (l’immagine della Madonna in trono, gli angeli a incoronarla con la corona intrecciata del rosario nelle mani) ed un tocco tipico di Zuane Forcellini (il paesaggio montano con cervi e camosci). Bellissimi i colori. Nella sua semplicità, un segno di un arte contemporaneamente personale e convenzionale.

Informazione e immagine tratte da MURA ANGELA/SALVONI ADRIANO, Zuane Forcelini: un artista agordino in Val di Fassa. Il suo
stile pittorico e le sue iscrizioni
, Mondo Ladino XVIII (1994), pp. 109-131

Donne di dolore all’ingresso della pieve

La pessima fotografa (che sarei io) non ha certamente ritratto l’affresco nella luce migliore né con l’inquadratura migliore.

Eppure l’affresco mutilo, dipinto da Zuane Forcellini intorno al 1650, non perde il suo fascino: vicino all’ingresso laterale della pieve di San Giovanni a Vigo di Fassa è raffigurata la Pietà con la Madonna addolorata, Maddalena e Giovanni Battista.

Il santo a cui è intitolata la pieve è raffigurato sulla sinistra. Nel cielo sopra il santo un angelo assiste alla scena, mentre un altro a terra raccoglie il braccio del Cristo morto. Altri angeli compongono una ricca ed elegante cornice dorata.

Al centro della scena la Madonna addolorata: nel suo cuore sono infilate le sette spade, ciascuna delle quali termina con una scena della passione di Gesù.

Pietà con Madonna addolorata (fotografia tratta da MURA ANGELA/SALVONI ADRIANO, Zuane Forcelini: un artista agordino in Val di Fassa. Il suo stile pittorico e le sue iscrizioni, Mondo Ladino XVIII (1994), pp. 109-131)

Si intravede il solito paesaggio di Zuane, con cime, cervi e camosci.

Ho lasciato per ultima la bellissima Maddalena, nella sua veste rossa e con i lunghi capelli sciolti (con cui ha asciugato i piedi di Gesù): partecipa con dolore alla sofferenza del suo Signore morto nelle braccia della madre. Zuane Forcellini ama la Maddalena, la raffigura spesso nei suoi quadri.

Oggi l’affresco è stato restaurato e sono state tolte le lapidi.

Pietà con Madonna addolorata come si presenta oggi

Zuane Forcellini, un agordino in Val di Fassa

I frati della Mont de Aloch e le montagne

Madonna tra i santi Giovanni evangelista e Antonio da Padova, Cristoforo e Nicola di Bari (fotografia di Gianluigi Gigi Bolzoni, che ringrazio)

A Moena, nel rione Turchia, sulle pareti di ciasa Ischiazza, Zuane Forcellini ha dipinto un affresco:

adì 3 giugno 1658 m(esser) Nicolò Chioheto f(ece) f(are) p(er) sua devo(zione)/Zuane Forcelini pitor di agrot fecce

Nella parte superiore, in una cornice di nuvole, è raffigurata la Madonna fra San Giovanni Battista e Sant’Antonio da Padova.

Davvero interessanti le due figure in basso; sulla destra San Nicola di Bari con le tre sfere dorate in abiti episcopali e sulla sinistra San Cristoforo. Nello sfondo c’è un paesaggio montano, con cervi e camosci, case sparse, un contadino con una vanga e un eremita con la lanterna. L’eremita con la lanterna è presente spesso nell’iconografia di San Cristoforo, ma qui il pittore cerca di costruire un intero paesaggio: originale anche per Zuane Forcellini, che solo qui si concentra sui particolari di questo paesaggio.

L’eremita è uno dei frati bianchi dell’ordine di San Pellegrino che gestivano l’ospizio del San Pellegrino sulla Mont de Aloch (l’odierno Passo san Pellegrino): grazie a Gianluigi Chiocchetti per il suggerimento!

Le informazioni sono tratte da Pittura murale in Val di Fassa, a cura di Angela Mura, Comprensorio Ladino di Fassa, 2000

Zuane Forcellini, un agordino in Val di Fassa