Sulle spalle di san Cristoforo #7

Quattro torture terribili vengono inflitte a Cristoforo: ferro, fuoco, frecce e spada. Cristoforo muore martire: ma la sua fine è l’inizio di una nuova vita non solo per lui, ma anche per chi si converte e guarisce dalla cecità. Ora Reprobo, diventato Cristoforo, rinasce come san Cristoforo.

Trovi il calendario delle puntate sul mio blog https://chiaraiotti.com/sulle-spalle-…

  • Informazioni tratte da
  • Micheli, Iconografia dell’anno mille
  • In viaggio con san Cristoforo. Pellegrinaggi e devozione tra Medio Evo e Età moderna, a cura di Loretta Mozzoni e Marta Paraventi, Giunti, 2000
  • Pittura murale in Val di Fassa, a cura di Angela Mura, Vigo di Fassa, 2000
  • Winterle, L’iconografia di San Cristoforo in Val di Fassa, in Mondo Ladino 15 (1991)
  • De la Pierre, Pizzi, Bordon, San Cristoforo iconografia e restauro
  • Paraveni, San Cristoforo protettore dei viandanti e dei viaggiatori
  • Bertozzi, Iconografia di S. Cristoforo nel territorio locale

Sulle spalle di san Cristoforo #6

Cristoforo diventa uno splendido oratore: con le sue parole e il suo bastone che miracolosamente fiorisce converte uomini e soldati e salva due donne mandate a sedurlo. ‘Ero Reprobo e ora son Cristoforo’: lo dichiara apertamente davanti al re Dagno che lo vuole mettere a morte in quanto cristiano. La sua sorte è già annunciata dal martirio di Aquilina e Nicea.

Il Mastelletta (che ha dipinto per il duomo di Carpi), Ansuino da Forlì (Capella Ovetari agli Eremitani di Padova) e il pittore di Hemblington ci mostrano predicazione e confronto con il re di Cristoforo, sempre meno mostro e più santo, votato al martirio.

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  • Immagini tratte da
  • bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=26830&force=1
  • fr.wikipedia.org/wiki/Fichier:Ovetari,_san_cristorforo_04,_Predica_di_san_Cristoforo_di_Ansuino_da_Forl%C3%AC.jpg
  • reeddesign.co.uk/paintedchurch/hemblington-st-christopher.htm
  • Wikipedia Commons
  • Informazioni tratte da
  • In viaggio con san Cristoforo. Pellegrinaggi e devozione tra Medio Evo e Età moderna, a cura di Loretta Mozzoni e Marta Paraventi, Giunti, 2000
  • Pittura murale in Val di Fassa, a cura di Angela Mura, Vigo di Fassa, 2000
  • Winterle, L’iconografia di San Cristoforo in Val di Fassa, in Mondo Ladino 15 (1991)
  • De la Pierre, Pizzi, Bordon, San Cristoforo iconografia e restauro
  • Paraveni, San Cristoforo protettore dei viandanti e dei viaggiatori
  • Bertozzi, Iconografia di S. Cristoforo nel territorio locale
  • bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/loadcard.do?id_card=68471&force=1
  • reeddesign.co.uk/paintedchurch/hemblington-st-christopher.htm

Sulle spalle di san Cristoforo #5

Siamo al momento più importante. Cristoforo trasporta il Bambino dall’altra parte del fiume. Di tutta la storia di Cristoforo è la scena più rappresentata.

La vediamo insieme nella raffigurazione di Paolo di Visso a Castelsantagelo sul Nera: un’immagine davvero suggestiva con influssi germanici e tratti ancora medievali.

Con anche un bella filastrocca da imparare!

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Immagini tratte da http://www.iluoghidelsilenzio.it/monastero-di-san-liberatore-castelsantangelo-sul-nera-mc/nggallery/ e da Wikipedia Commons

  • Informazioni tratte da
  • In viaggio con san Cristoforo. Pellegrinaggi e devozione tra Medio Evo e Età moderna, a cura di Loretta Mozzoni e Marta Paraventi, Giunti, 2000
  • Pittura murale in Val di Fassa, a cura di Angela Mura, Vigo di Fassa, 2000
  • Winterle, L’iconografia di San Cristoforo in Val di Fassa, in Mondo Ladino 15 (1991)
  • De la Pierre, Pizzi, Bordon, San Cristoforo iconografia e restauro
  • Paraveni, San Cristoforo protettore dei viandanti e dei viaggiatori
  • Bertozzi, Iconografia di S. Cristoforo nel territorio locale

Sulle spalle di san Cristoforo #3

Continuiamo con la Legenda aurea di Jacopo da Varazze.

Cristoforo va alla ricerca dell’uomo più potente da servire. E chi sarà? Un re? Il demonio? Delusioni di un giovane in ricerca.

Partendo dagli affreschi della Cappella Ovetari agli Eremitani di Padova, dal San Cristoforo di Shorwell (Isola di Wight) e di una xilografia rinascimentale, seguiremo Cristoforo nella sua ricerca.

E con noi ci sarà anche Jannacci!

Immagini tratte da Wikimedia Commons In viaggio con san Cristoforo. Pellegrinaggi e devozione tra Medio Evo e Età moderna, a cura di Loretta Mozzoni e Marta Paraventi, Giunti, 2000 https://reeddesign.co.uk/paintedchurch/shorwell-st-christopher.htm https://patrimonio.archivioluce.com/ Informazioni tratte da Bibliografia In viaggio con san Cristoforo. Pellegrinaggi e devozione tra Medio Evo e Età moderna, a cura di Loretta Mozzoni e Marta Paraventi, Giunti, 2000 Pittura murale in Val di Fassa, a cura di Angela Mura, Vigo di Fassa, 2000 Winterle, L’iconografia di San Cristoforo in Val di Fassa, in Mondo Ladino 15 (1991) De la Pierre, Pizzi, Bordon, San Cristoforo iconografia e restauro Paraveni, San Cristoforo protettore dei viandanti e dei viaggiatori Bertozzi, Iconografia di S. Cristoforo nel territorio locale Sitografia https://www.academia.edu/25656400/San_Cristoforo_Iconografia_dellanno_Mille https://www.comune.crema.cr.it/sites/default/files/insula_fulcheria_2007_1_b-e.bertozzi-il_drago_del_gerundo.pdf

Tra antico e moderno

Il San Cristoforo graffito di street art, presso la chiesa di San Cristoforo al Naviglio di Milano, fa da pendant moderno alla statua medievale all’interno della chiesa.

Ma perché oggi uno street artist ritrae san Cristoforo?

Fra poco lo scoprirai.

Giriamo l’Europa con san Cristoforo: san Cristoforo in Italia: LOMBARDIA

Mangiare san Cristoforo

  • Il San Cristoforo di Maranza a Rio Pusteria è stato letteralmente mangiato dai fedeli: frammenti del dipinto sono stati incorporati nel pane di segale per secoli a scopo curativo e apotropaico.

per approfondire

https://www.altoadige.it/cultura-e-spettacoli/in-tirolo-gli-affreschi-mangiati-dai-devoti-1.121451

pregare san Cristoforo

Giriamo l’Europa con san Cristoforo: Italia SUD TIROLO

San Cristoforo da Atene a Busto

Sul muro della mia sala, c’è una piccola icona, posticcia, comprata per pochi euro in un posto meraviglioso: il monte Licabetto sopra Atene, di fronte alla chiesa di San Giorgio. Il panorama mozzafiato su tutta Atene, il sole che colora la città sotto di noi e il cielo sopra, la chiesetta di San Giorgio e un aperitivo in famiglia. Poi un venditore di icone, mi propone questa. Posso dire di no?

Due aureole (o poco più)

Sono solo tracce di un San Cristoforo del XV secolo quelle che si vedono sul campanile della pieve di San Giovanni a Vigo di Fassa.

Sotto due aureole dorate si intravedono il Bambino e il santo, di cui si notano anche una parte del viso e le gambe, immerse in un corso d’acqua. Si intravede una montagna? Comunque il santo è davvero un gigante: 8 metri per 4!

Anche così stinto riuscirà a proteggerci dalla malamorte?

san Cristoforo in Val di Fassa

I frati della Mont de Aloch e le montagne

Madonna tra i santi Giovanni evangelista e Antonio da Padova, Cristoforo e Nicola di Bari (fotografia di Gianluigi Gigi Bolzoni, che ringrazio)

A Moena, nel rione Turchia, sulle pareti di ciasa Ischiazza, Zuane Forcellini ha dipinto un affresco:

adì 3 giugno 1658 m(esser) Nicolò Chioheto f(ece) f(are) p(er) sua devo(zione)/Zuane Forcelini pitor di agrot fecce

Nella parte superiore, in una cornice di nuvole, è raffigurata la Madonna fra San Giovanni Battista e Sant’Antonio da Padova.

Davvero interessanti le due figure in basso; sulla destra San Nicola di Bari con le tre sfere dorate in abiti episcopali e sulla sinistra San Cristoforo. Nello sfondo c’è un paesaggio montano, con cervi e camosci, case sparse, un contadino con una vanga e un eremita con la lanterna. L’eremita con la lanterna è presente spesso nell’iconografia di San Cristoforo, ma qui il pittore cerca di costruire un intero paesaggio: originale anche per Zuane Forcellini, che solo qui si concentra sui particolari di questo paesaggio.

L’eremita è uno dei frati bianchi dell’ordine di San Pellegrino che gestivano l’ospizio del San Pellegrino sulla Mont de Aloch (l’odierno Passo san Pellegrino): grazie a Gianluigi Chiocchetti per il suggerimento!

Le informazioni sono tratte da Pittura murale in Val di Fassa, a cura di Angela Mura, Comprensorio Ladino di Fassa, 2000

Zuane Forcellini, un agordino in Val di Fassa

Fra pavoni e sirene (Canazei)

Dipinto da Tuifele Malte nel 1909, ridipinto poi da Dantone nel 1975, il colorato San Cristoforo dell’Hotel Dolomiti di Canazei si sostiene su un albero sradicato, con una leggera chioma di foglie. Sulla riva del fiume, l’eremita, posto dinanzi ad una chiesina, gli illumina la via.

Attento San Cristoforo! Non fermarti ad ascoltare le sirene o non perderti nella vanità del pavone…

san Cristoforo in Val di Fassa