Santa Giuliana (di Fassa) e Sant’Antonio (di Padova) a Mazzin

Viene in Val di Fassa Zuane Forcellini, frescante agordino, nella seconda metà del Seicento. Non dimentica di essere un veneto e porta la sua tradizione pittorica ed anche devozionale, dipingendo Sant’Antonio. Intanto, però, sa di essere in Val di Fassa e allora, eccola lì, Santa Giuliana, alla destra della Madonna con il bambino!

Madonna con il Bambino, Santa Giuliana e Sant’Antonio

Zuane Forcellini, un agordino in Val di Fassa

Noti L Mil, albergatore ed erborista

Morì a Campestrin nel 1939 Giovanni Pattis, detto Not L Mil, ortopedico e grande esperto di unguenti.

Giovanni Pattis (1882-1939)

Era nato a Nova Levante nel 1882 e arrivò in Fassa agli inizi del ‘900 con i fratelli per gestire l’albergo Fassa di Campestrin.

L’albergo era davvero assai rinomato ed ospitò più volte addirittura i reali del Belgio, venuti in valle per compiere escursioni sulle cime.

Hotel Fassa di Campestrin, 1957 (oggi Casa delle Vacanze del Collegio Rotondi)

Si dilettava di botanica ed aveva inventato la Pattis Salbe, l’ont da Mil, un unguento indicato per le infezioni e le ferite purulente (in vendita anche nelle farmacie di Bolzano); più volte finì in galera per esercizio abusivo della professione medica. Venne sempre assolto: non chiedeva alcun compenso per le sue prestazioni.

Virgilio Soraperra lo ha inserito tra i personaggi famosi della valle dipinti su Cèsa Bernard a Canazei.

Le fotografie e le informazioni sono tratte da Mazzin, Il comune e la sua storia, 2015

Contro l’acqua, contro il fuoco

Sulle parete di Ciasa Cassan a Mazzin (Val di Fassa), ci sono degli affreschi del XVIII secolo. Due mi piacciono particolarmente: San Floriano e San Giovanni Nepomuceno

Sulla parete della casa rivolta verso il torrente Udai, c’è questo bellissimo affresco della fine del XVIII secolo rappresentante San Giovanni Nepomuceno, il santo martire protettore contro i flutti e le inondazioni. Dove c’è l’acqua, ci sono spesso raffigurazioni di questo santo.

Accanto a questo dipinto se ne trova un altro, dedicato questa volta ad un altro santo protettore, San Floriano: sta gettando acqua su una chiesa o forse sulla stessa Ciasa Cassan. Difende i paesi dal fuoco, pericolo terribile! In mano tiene la bandiera di Fassa? Sembrerebbe, dati i suoi colori!

Fotografie ed informazioni sono tratte da Pittura murale in Val di Fassa, a cura di Angela Mura, Comprensorio Ladino di Fassa, 2000