1572 Moena -Peste, distanziamento sociale e capitelli-

Il Capitello del Padre Eterno e di San Vigilio Vescovo è stato eretto in località Ciarnadoi quando la peste infuriava a Moena, nel 1572. La popolazione, non potendo riunirsi nella pieve, per evitare il contagio si riuniva a turno in questa edicola e qui veniva esposto il Santissimo Sacramento.

Il capitello si trova nei pressi di una salita molto ripida: i carrettieri si aiutavano a vicenda a far avanzare anche i carri più pesanti.

Sull’esterno (purtroppo ritoccato) è rappresentato l’Eterno Padre con cherubini e decorazioni a panneggio e floreali, in una vistosa decorazione barocca. All’interno è raffigurato San Vigilio, a braccia aperte, con pastorale e mitria. L’affresco è stato eseguito da Valentino Rovisi intorno al 1760. Il restauro del capitello è avvenuto nel 1804.

Le fotografie e le informazioni sono tratte da Ascoltando il silenzio dei capitelli della Val di Fassa . Scutan l chiet… di Capitìe de Fascia, Associazione circolo Valentino Rovisi di Moena, 2006

Si costruiscono ancora oggi i capitelli?

L’ultimo capitello della Val di Fassa non risale ai tempi che furono, ma solo al 2001.

Fu costruito a Soraga in memoria di Tita Detomas, persona molto conosciuta in valle e venuta a mancare in un incidente stradale. Sul luogo della disgrazia venne costruito in sua memoria un Capitello con la Madonna con la corona.

Le informazioni sono ricavate da:
Ascoltando il silenzio dei capitelli della Val di Fassa . Scutan l chiet… di Capitìe de Fascia, Associazione circolo Valentino Rovisi di Moena, 2006

Ascoltando il silenzio…

Ascoltando il silenzio dei capitelli della Val di Fassa . Scutan l chiet… di Capitìe de Fascia, Associazione circolo Valentino Rovisi di Moena, 2006

Impossibile trovare un titolo più evocativo di quello che i curatori del Circolo Rovisi di Moena hanno scelto per questo bel libro-catalogo sui capitelli di Fassa.

Una introduzione chiara spiega storia, significato e valore artistico dei Capitelli e poi ci sono tutti i capitelli di Fassa, dai più antichi (come il capitello di Santa Giuliana a Vigo) ai più attuali (come l’ultimo costruito, quello in memoria di Tita Detomas a Soraga). dai più semplici (come il capitello della Madonna dell’Aiuto a Moena Navalge) ai più elaborati (come il capitello del Ciarnadoi a Moena).