Jan Buro (Volcan Giovanni)

Jan Buro anni cinquanta
 
 
Giovanni Volcan (Jan Buro) è nato nel 1885 a Moena.
 
Cercatelo in questa bella fotografia del coro di Moena del 1903: è un ragazzo di 18 anni! 
 
1903 Coro parrocchiale di Moena
Jan Buro è il terzo seduto a sinistra
Durante la Prima guerra mondiale, mobilitato fin dall’agosto 1914, tra i Landschützen d Moena, ha combattuto in Galizia ed è stato fatto prigioniero.
E’ sopravvissuto a quattro anni di prigionia, tormentato dalla dissenteria.
 
Se si fosse arreso alla dissenteria e alla disperazione della guerra, la sua grande famiglia formata da cento e passa persone, non ci sarebbe di certo! Dalle sue due mogli, infatti, nacquero undici figli e da loro decine di nipoti, che ora vivono in parte a Moena, in parte in giro per l’Italia.
 
Da piccolo emigrato in Sudtirolo a servizio in un maso, è stato contadino per tutta la vita e si è costruito un tabià con un bel fienile in Piazza Ramon a Moena e due baite, una a Valbona, l’altra in Val San Pellegrino: lì andava a far fieno durante i mesi estivi.
 
La famiglia di Jan Buro a Valbona
 
 
Fu un uomo molto generoso.
 
Jan Buro è uno dei giusti della Val di Fassa, che ha ospitato nel 1943 Richard Löwy, sua moglie Hansi, sua sorella Martha  con il cognato Hermann e il loro bel cagnolino, Relly.
Che cosa significa nascondere in casa persone pericolose, quando hai nove figli?
 
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E’ morto nel 1965 a Moena.
 
Porta oggi il suo nome un sentiero: lo seguiva sempre portando le sue bestie da Valbona a Moena: il ‘Troi del Buro‘.
 
Grazie alle nipote di Jan Buro: Antonella Cascella per le belle fotografie (la prima datata a Valbona circa anni ’50, la seconda 1964) e ai racconti della sua mamma (aveva solo 10 anni, ma ha dei ricordi vivissimi dei Löwy e del loro Relly)