IL BOSCO DI ACACIE di Fulvio Tomizza

L’amore per la terra e l’amore per la propria Terra tengono insieme la vita delle famiglie istriane costrette ad abbandonare Materada e, in questi tre racconti (strettamente collegati uno all’altro), alle prese con un’altra terra da coltivare. Da una parte la certezza che non si potrá mai recuperare il proprio mondo e che qualcosa é per sempre perduto (la morte del vecchio, la terra istriana vista dal mare); dall’altra la vita che rinasce e continua (i frutti della nuova terra, il vitello- femmina- che nasce a fatica nella stalla). In mezzo il bosco di acacie, che il protagonista attraversa, quasi fosse un percorso iniziatico: é il simbolo evidente del suo essere di mezzo, non più giovane, ma neanche vecchio, non più vivo davvero, ma nemmeno morto.

Il terzo capitolo della trilogia dell’esodo giuliano-dalmata, dopo ‘Materada’ e ‘La ragazza di Petrovia’.

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