Cembra, 1500 abitanti e tre chiese storiche straordinarie

Alfonso Lettieri, scrittore e storico di Cembra, il centro più importante della Val di Cembra in Trentino, da anni si dedica alla promozione delle tre chiese straordinarie che si trovano a Cembra.

  1. SAN PIETRO
  2. SANTA MARIA ASSUNTA
  3. SAN ROCCO

Ho avuto il piacere di conoscere Alfonso un pomeriggio di agosto. Mi ha aperto la chiesa di San Pietro e me l’ha spiegata con dovizia di particolari, ma soprattutto con grande amore e passione. Lo ringrazio molto..

San Pietro

Vi racconto qualcosa sulla chiesa di San Pietro, la più antica della tre, attestata dal 1224. Ma negli scavi del pavimento è stato scoperta un reliquiario: questa scoperta eccezionale ha permesso di stabilire che la chiesa risale al V-VI secolo (da quel periodo, infatti, le reliquie vennero murate non più nel pavimento, ma nell’altare).

Reliquiario posto sotto il pavimento

L’interno della chiesa è quasi completamente affrescato

  • Parete sinistra: Giudizio universale di Valentino Rovisi, dipinto nel 1759. Evidentissima l’impronta tiepolesca, per la sua leggerezza ed ariosità, particolare ancora più evidente, dato il soggetto rappresentato. Nacque a Moena, il nostro Valentino Rovisi (1715-1783), da Maria Felicetti e Pietro Rovisi, mercante di legname legato alla Repubblica Veneta: e proprio a Venezia il Rovisi frequentò il Tiepolo. Acquisì i suoi stilemi, anche se poi, però, li combinò con elementi già diffusi dalle sue parti, più intimi e popolari (assenti nel lavoro di Cembra).
Giudizio Universale di Valentino Rovisi (1759)
  • Parete destra: Biblia pauperum, opera cinquecentesca di bottega di Tolmezzo. Ventiquattro scene che riproducono momenti del Nuovo Testamento.
Biblia pauperum: nei quattro riquadri il processo, la flagellazione, Gesù nel Limbo, la Resurrezione
  • Presbiterio: Dio benedicente e personaggi dell’Antico Testamento
  • Soffitto: motivo floreale con figure varie.
Il diavolo porta con il ceston le anime dei dannati all’Inferno

Tra le campane del campanile, c’è la campana dei caduti. Restituita agli abitanti di Cembra nel 1925 (dopo le confische della Prima guerra mondiale), porta incisi i nomi dei settanta caduti di Cembra durante la guerra (ovviamente arruolati nell’esercito austroungarico).

Campana dei caduti della chiesa di San Pietro a Cembra

San Maria Assunta e San Rocco

Lascio ad Alfonso Lettieri di presentarvi le altre chiese, che ho visitato velocemente. Non resisto alla tentazione di postarvi questa straordinaria raffigurazione del battesimo di Cristo presente nella chiesa di Santa Maria Assunta.

Il battesimo di Cristo

Ed ecco i filmati nei quali Alfonso ci parla delle chiese di Cembra.

Campane per cannoni

Le immagini della guerra sono orribili e, ovviamente, ce ne sono di più scioccanti di questa. Ma la campana che viene calata dal campanile per essere fusa e trasformata in armi è davvero un simbolo triste di un tempo, quello della pace, che se ne va per lasciare il posto al tempo del lutto, del dolore e della morte. #noallaguerra

Prima Guerra Mondiale. Anche a Predazzo si requisiscono le campane.

(fotografia tratta da PELLEGRINON BEPI, Le montagne del destino, Novi sentieri editore, 1993)

Le campane della pieve

Rielaboro quanto scrive Luca de Sass Zacchia sulla sua pagina FB

Il campanile di San Giovanni di Fassa raggiunge un’altezza di oltre 60 metri ed è stato costruito nella seconda metà del 1500 a partire dai resti di un antico manufatto romanico.

La Chiesa Parrocchiale Decanale di San Giovanni Battista in Vigo ha un concerto, composto di sei campane elettrificate. Il concerto, seguendo la scala musicale, si compone di I II III V VI VII.

La campana maggiore è la famosa “campana della pieve”, la “Grana”, battezzata “Giovanna” che emette la nota Mibemolle. Venne fusa nel 1549 dal trentino Ludovico Simonato sul sagrato della chiesa come da tradizione (ma 1cadabra dice che fu fusa a Trento). Per fonderla, si è chiesto l’ aiuto di tutte le famiglie fassane che hanno donato pentole, qualche moneta e altri manufatti di metallo che, fusi, sono stati gettati negli stampi, rispettando la lega che dà vita al bronzo e che fa risuonare perfettamente la campana (è in sagoma ultra pesante, con un suono è pulito, puro e piacevole all’udito, a differenza delle sagome leggere che hanno un suono fastidioso).

C’ è una storia che racconta di una signore a cui era stato chiesto di donare una padella o qualcosa di metallico. La moglie andò in cantina a prendere una padella da consegnare, ma non sapeva che era d’argento e aveva un altissimo valore economico. Il marito minacciò la moglie di ammazzarla se la campana non avesse suonato bene; la campana fortunatamente si dimostrò un capolavoro. Alla fine il marito si scusò e ringraziò la moglie.

C’ è anche una storia che parla del principe vescovo di Bressanone che si innamorò del suo suono e decise di prenderla per il Duomo di Bressanone,ma, una volta calata sul carro, i cavalli non riuscirono a portarla via per il troppo peso- La campana avrebbe detto: “Sono stata fusa per San Giovanni Battista e per lui voglio suonare”. Inutile dire che la campana fu nuovamente issata sul campanile.

Con lei ha inizio la storia delle campane di San Giovanni; nei secoli più tardi altre quattro campane vennero fuse. In piena Grande Guerra, le campane vennero requisite nel 1916 per la realizzazione di mortai.

Dopo la guerra si decise di rifondere un concerto, visto che quello antico era molto stonato e veramente molto spiacevole all’orecchio.

Le campane mezzane vennero fuse nel 1922 dalla Fonderia Francesco D’Adda di Crema mentre la campana minore è recente e venne fusa dalla Fonderia Daciano Colbachini di Padova.

Le campane erano distribuite sui due piani della cella campanaria e venivano suonate a slancio tirolese, invece nel terzo piano venivano suonate “la batoles” fra il giovedì e il sabato santo, per sostituire il suono delle campane. Questa tradizione viene anche oggi mantenuta a Campitello.

Ecco il concerto delle campane!

 

Campane per una rinascita: la Chiesa di San Nicolò a Pozza

Trascrivo quanto scrive Luca de Sass Zacchia sulla sua pagina FB:

L’arrivo delle campane nella chiesa di San Nicolò è un segno forte di rinascita della chiesa di San Nicolò, utilizzata come cinema per almeno due decenni.

La chiesa di San Nicolò un cinema? Nel 1957, fu costruita la nuova chiesa parrocchiale di Pozza per sostituire la chiesetta ormai diventata troppo piccola, Quando la chiesa fu finita, vennero trasferiti i banchi e gli altari nella chiesa moderna e poi fu effettuato il trasferimento delle campane sul nuovo campanile. Nella chiesetta spogliata di tutto e privata dei suoi affreschi fu allestito un vero e proprio cinema – teatro.

Poi negli anni ’80 si iniziò a ripristinarla.