Costruire ponti

Un ponte è un’opera edilizia e su questo non si discute. Un ponte, in anni di guerra, è un’opera militare. E anche questo è assodato.

Ma un ponte è anche un simbolo: unisce luoghi separati, permette la comunicazione e lo scambio fra gli uomini.

Ecco il ponte che il Genio imperialregio ha costruito a Moena per attrezzare la strada che sale al Passo san Pellegrino, il passo dolomitico su cui Austroungarici e Italiani si sono scontrati tra il 1915 e il 1917 (con la disfatta di Caporetto, il fronte dolomitico venne abbandonato).

Il Genio militare austroungarico costruisce il Pont de Corves a Moena (1915). Fotografia tratta da Giorgio Jellici, Richard Löwy. Un ebreo a Moena. Dalla Grande Guerra alla Shoah, Istituto Ladino, 2008.

Comandante del Genio imperialregio era Richard Löwy. Mi piace: non solo ha costruito le trincee sul passo e sulle cime, ma anche quel ponte a Moena.

Perché Richard era uomo di pace che amava costruire (non distruggere), unire (non dividere), condividere (non tenere per sé).

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